lunedì 28 settembre 2009

Risultati elettorali del PD di Finale Emilia

Complimenti ai sostenitori di Bersani.
  • CONVENZIONE NAZIONALE
Bersani 96 72,72% Franceschini 33 25,00% Marino 3 2,27% Bianche 0 Nulle 5 Voti validi 132 Votanti 137
  • CONVENZIONE REGIONALE
Bonaccini 90 68,18% Bastico 40 30,30% Casadei 2 1,52% Bianche 2 Nulle 3 Voti validi 132 Votanti 137

martedì 22 settembre 2009

Una nuova iscritta si presenta

Mi chiamo Gurpreet Kaur (ma mi chiamano Sara), sono d'origine Indiana e sono iscritta al PD da quest'anno. Conosco Guido il curatore del blog che mi ha invitato a collaborare scrivendo qualcosa che possa interessare i visitatori. Il motivo principale per cui milito nel PD è principalmente la sua politica a difesa degli stranieri residenti in Italia. In questo periodo mi trovo ad avere una certa disponibilità di tempo e mi piacerebbe impegnarmi e svolgere un po' d'attività politica. Ho conosciuto molti amici del circolo di Finale Emilia come: Enio Superbi,Riccardo Superbi,Michele Molesini e naturalmente Guido che è stato mio regista nel documentario che abbiamo appena finito di girare e che si chiama Finale e la Sua Storia. Sono stati molto gentili con me e mi stanno impartendo “lezioni di politica” che spero di assimilare bene .Ho letto tutte le mozioni congressuali e devo dire che quella che mi è piaciuta di più è quella di Bersani. In particolare di questa mozione mi è piaciuto il riferimento alle future alleanze politiche che dovrebbero togliere il partito da un certo isolamento strategico in cui mi sembra si trovi attualmente. Un cordiale saluto a tutti i frequentatori del blog e rimango in attesa di un vostro commento per dialogare assieme. Ciao, Gurpreet Kaur "Sara".

venerdì 4 settembre 2009

Le mozioni dei candidati nazionali al Congresso

Pubblichiamo tre link con cui potrete accedere alle mozioni (Bersani, Franceschini, Marino) riguardanti il Congresso del 26 Settembre. Ci auguriamo che possano aiutarvi a votare con una maggiore cognizione di causa. Guido Casoni Mozione di Bersani Mozione di Franceschini Mozione di Marino

mercoledì 26 agosto 2009

Gli operai dell’INNSE hanno fatto bene!

Finalmente un segnale di speranza dal mondo del lavoro che alza la testa e non molla,

difende il proprio posto e l’azienda e vince la battaglia per il proprio futuro.

di Angelo d’Aiello

Il fatto buono dell’estate è senz’altro la battaglia dei quattro lavoratori dell’Innse di Milano che, insieme ad un sindacalista della Fiom, si sono asserragliati per 8 giorni in cima ad un carroponte ad oltre 20 metri di altezza all’interno della fabbrica e, soffrendo il caldo e gli stenti, si sono opposti allo smantellamento dei macchinari dell’azienda che stavano per essere venduti in vista della chiusura dell’attività. Tale protesta, estrema ma non violenta, ha mobilitato l’opinione pubblica e le Istituzioni che, con la loro opera di mediazione, hanno portato un nuovo acquirente industriale ad impegnarsi per il futuro dell’Innse dando una prospettiva allo stabilimento ed ai 49 dipendenti.

La vicenda ha molti aspetti particolari, legati alla storia di quei lavoratori, di quella proprietà, di quell’area, tuttavia possiamo fare alcune considerazioni generali:

  1. la crisi c’è! Nonostante i mass media, in particolare TG1 e TG2 abbiano fatto di tutto per oscurarla, per presentarla solo attraverso dei numeri di PIL, le immagini vere della crisi sono le fabbriche che chiudono, le famiglie disperate, i picchetti dei lavoratori, gli artigiani o i piccoli imprenditori che piangono. Viviamo due realtà, quella di noi “persone normali” che vivono un progressivo impoverimento – iniziato già col passaggio dalla Lira all’Euro – e quella della TV dove i problemi sono altri rispetto alla condizione di vita della gente, dove si distrae o si trovano comodi capri espiatori. Guardo alla realtà di Finale Emilia cercando di non drammatizzare ma, da amministratore e politico locale, sono testimone di un moltiplicarsi delle persone che cercano aiuto per “saltarci fuori” con le spese e con la ricerca di un’occupazione; guardo alla realtà delle nostre aziende e vedo un tessuto economico fragile fatto di eccellenze ma anche di aziende che traballano;

  1. in questa situazione a pagare il prezzo più alto sono sempre i soliti: i più deboli, i lavoratori precari, quelli delle piccole aziende, le donne scarsamente qualificate, le famiglie immigrate - non importa da dove, anche quelle dal Mezzogiorno -, coloro che sono fuori dalle reti di protezione e garanzie non solo istituzionali ed economiche ma anche sociali e familiari. Siamo in un Paese dove la mobilità sociale non esiste, se sei “fuori” da certi contesti che ti “mettono al sicuro” è quasi impossibile entrarci e oggi più di qualche anno fa anche il merito, la scuola, non sono sufficienti a far emergere coloro che sono capaci;

  1. il fatto che ci siano esempi come quello dell’Innse di sano conflitto e di presa di coscienza fa sperare che il mondo del lavoro ma, più in generale, il mondo di coloro che sono più deboli, non sia destinato alla rassegnazione ed al fatalismo, bensì abbia l’iniziativa, l’autonomia e la forza per muoversi e farsi sentire, anche in modo nuovo e intelligente come in questo caso. Non è scontato: sono anni che le voci che vengono dal basso contano troppo poco al tavolo della rappresentanza sociale e politica ed i risultati sono stati una perdita di diritti, un peggioramento delle condizioni economiche e materiali di vita, un peggioramento del ruolo sociale (per anni sembrava che gli operai fossero in via di estinzione e che tutti fossero manager o impegnati nella finanza);

  1. il Pd deve stare dalla parte di chi sta peggio e fare politica e proposte avendo al centro quel pezzo di Paese che sta peggio. Ovviamente dobbiamo avere una visione complessiva ma da lì dobbiamo partire.

giovedì 9 luglio 2009

DDL – SICUREZZA del 03 luglio 2009 approvato dal Governo - a cura di Marco Fabbri

In questo Decreto-Sicurezza appena varato su fiducia dall’attuale governo Pdl-Lega Nord, vi sono svariate controversie di intenti.
  • Non viene fatta distinzione fra lotta contro la clandestinità ed extra-comunitari in possesso di permesso di soggiorno. Infatti si va a triplicare la cifra necessaria per ottenere o rinnovare il permesso, lasciando sott’inteso un chiaro intento di costringere gli stranieri già in Italia a tornare nel loro paese, spinti anche per la minor offerta di lavoro
  • Rende reato la clandestinità, condannando chi sorpreso, ad un processo che andrà ad ingolfare ulteriormente il lavoro dei tribunali, già molto ostruito dalle innumerevoli cause ed i carceri, aumentando la spesa pubblica. Poi attribuisce un’ammenda da 5 a 10 mila euro ad un clandestino che difficilmente riuscirà a pagare, creando una serie di pratiche di riscossione che raramente verranno onorate.
  • Inasprisce le pene sui reati per mafia, mentre, lo stesso governo taglia i fondi agli organi di polizia e blocca l’utilizzo delle intercettazioni telefoniche, strumento utilizzato per localizzare ed incolpare i mafiosi, oltre che altri criminali.
  • Impedisce ad immigrati irregolari di denunciare all’anagrafe la nascita di un loro figlio e crea orfani o neonati sconosciuti alle autorità, privi di assistenza sanitaria, favorendo aborti o parti clandestini senza le dovute precauzioni sanitarie col conseguente rischio di diffondere malattie.
Secondo me, è responsabilità del PD e di tutti i partiti all’opposizione, far riflettere l’opinione pubblica facendo sì critiche ma anche proposte, oscurate alla gente da una mancata discussione in parlamento per un decreto approvato per l’ennesima volta con voto di fiducia. Il PD deve battersi per tutelare la sicurezza ed i diritti dei cittadini italiani, preservando però la salvaguardia dei popoli più deboli e poveri, spesso sfruttati in passato dal mondo occidentale. Il partito democratico si deve schierare verso il RAFFORZAMENTO DELLA LEGALITA’, mantenendo accoglienza e solidarietà, senza incentivare egoismi e forme di razzismo generate da paure di perdere ricchezza e status sociale, ora indebolito dalla crisi: continuando un percorso di INTEGRAZIONE con gli stranieri che onestamente lavorano nel nostro paese, lottando contro coloro che sfruttano a scopi economici i flussi migratori. Secondo il PD finalese, il ddl-sicurezza andrebbe modificato in questi termini:
  • Eliminare l’aumento della tassa per il permesso di soggiorno, aumentando però i controlli in ingresso richiedendo la collaborazione della comunità europea, istituendo un corpo di polizia internazionale che unisca tutti i paesi che si affacciano sul mediterraneo.
  • Legare il rilascio del permesso di soggiorno ad un’effettiva proposta di lavoro, verificando periodicamente la presenza del richiedente sul posto di lavoro, evitando commerci di permessi e di " false occupazioni"
  • Impedire sbarchi irregolari per ostacolare la speculazione della malavita verso vittime di vari sfruttamenti, assicurandosi della tutela dei clandestini rinviati al paese d’imbarco
  • Effettuare un’ultima sanatoria per far emergere definitivamente i clandestini presenti ora in Italia e tutto il sommerso che ne consegue, migliorando così anche le entrate fiscali.
  • Emissione dei fondi necessari per consentire alle forze dell’ordine di effettuare attività di controllo capillare in difesa della legalità, senza far ricorso ad inutili "ronde".
  • Lotta contro sprechi ed abusi economici sulle opere pubbliche, eliminando scheletri e tombe di denaro pubblico, mai più recuperato, per lavori ri-finanziati svariate volte moltiplicando i costi in modo esponenziale
  • Eliminare il reato di clandestinità, inutile ai fini legali, ma rafforzamento dei controlli frontalieri, identificazione e rimpatrio controllato
  • Possibilità di denunciare all’anagrafe il figlio di clandestini, verificando sistematicamente che il genitore abbia una occupazione regolare
  • Promozione di percorsi formativi integrativi per bambini e ragazzi stranieri, prima dell’inserimento nelle classi scolastiche che osservano il normale avanzamento del programma ministeriale; dietro insegnamento della nostra lingua, di educazione civica e stradale, con basi di storia e geografia italiana. Si consentirebbe così un inserimento programmato nelle classi previste, senza rallentare il normale svolgimento del programma di apprendimento, limitando il disagio ai ragazzi e migliorando l’integrazione.
  • "Patti di corretta convivenza e cittadinanza" tra comunità di stranieri ed italiani, nel comune rispetto delle regole del nostro paese, della cultura e della religione di ciascuno.
Concludo sostenendo che il PD debba mantenere l’aspetto di democratico interesse per i problemi dei cittadini italiani, nel rispetto degli altri popoli. Penso si debba dare " GIUSTA PENA A CHI SBAGLIA" senza eccessivo buonismo, ma nemmeno fomentando paure ed egoismi verso il prossimo, esempi che danneggiano entrambi le generazioni di oggi e quelle di domani. Sono sicuramente necessari controlli più frequenti ed efficaci contro l’illegalità e contro le speculazioni economiche che danneggiano la comunità. Maggiore attenzione a famiglie, lavoratori, imprese artigiane e commercianti, Scuole e ceti più deboli. Maggiore equità nella sussidiarietà e negli aiuti, suddivisi ed erogati dietri controlli più mirati. Penso serva un controllo dei prezzi a tutela dei consumatori e del caro-vita, con efficaci e periodici controlli contro speculazioni finanziarie e contro accordi di cartello finalizzati alla tutela di singole categorie e della filiera commerciale. Gli italiani di oggi pagano gli sprechi, il lassismo, il permissivismo e la mancanza di controlli di 50 anni di storia del nostro paese.

mercoledì 24 giugno 2009

L' opinione dell'iscritta Marinella Gavioli

Salve, sono Marinella Gavioli, mi sono appena iscritta al PD di Finale E. La mia adesione è frutto di una lunga riflessione nella quale non sono mancati momenti in cui sono prevalsi dubbi ed incertezze tuttora non del tutto risolti. Ci tengo però a sottolineare che intraprendo questa nuova esperienza con serietà e senso di responsabilità perchè per me la pratica politica si fonda anche su questi principi, ovviamente non gli unici. Ora vorrei che qualche dirigente locale mi spiegasse, se è in grado di poterlo fare, il significato della recente affermazione del segretario nazionale. Franceschini quando all'indomani delle ultime elezioni dice che è iniziato il declino della destra. Perchè io francamente non l'ho capita e naturalmente non la condivido. Oggettivamente i dati di queste tornata elettorale dicono esattamente il contrario: un consolidamento del centro destra ed una perdita di nuove amministrazioni che erano prima del centro sinistra. Ma che figura ci fa il P.D. agli occhi dell'opinione pubblica con tali affermazioni?

venerdì 29 maggio 2009

Luciano Vecchi: candidato alle elezioni europee

LE PERSONE PRIMA DI TUTTO

Cari amici, con le elezioni europee del 6 e 7 giugno i cittadini sono chiamati a scegliere i propri rappresentanti al Parlamento Europeo e per decidere in quale direzione dovrà andare l’Europa di domani. E’ questo un momento delicatissimo e decisivo sia per il futuro dell’Italia che per l’insieme del nostro pianeta. Dalla crisi drammatica che sta colpendo miliardi di persone in tutti i continenti uscirà un mondo diverso da quello attuale. Se sarà più giusto, equo, sostenibile e democratico dipenderà da noi, dalla nostra capacità di pensare, di sognare, di agire. Dipenderà dal riuscire a mettere in campo un nuovo pensiero globale che ponga al centro le persone, i diritti e le responsabilità individuali e collettive, il futuro delle generazioni che verranno.

IL TUO VOTO CONTA. CAMBIAMO L’ITALIA E L’EUROPA

La dimensione europea della politica assume sempre di più una importanza decisiva. L’Unione Europea – pur con molte insufficienze – è già oggi importantissima per determinare scelte che riguardano il presente e il futuro di ognuno di noi.Nella mia esperienza politica e di vita ho avuto la fortuna di impegnarmi, fin da giovanissimo, a livello europeo ed internazionale.Mi impegno, nella prossima legislatura europea ad agire (in modo coerente con ciò che sono, ciò che penso e ciò che ho fatto) sui seguenti obiettivi:

  • riorientare – cominciando dalle azioni di risposta alla crisi economica – il nostro modello di sviluppo verso gli obiettivi di equità sociale, sostenibilità ambientale, responsabilità e partecipazione democratica, per rilanciare l’economia e prevenire nuove crisi finanziarie.
  • dare centralità al lavoro e ai diritti e opportunità dei lavoratori, all’impresa sana e innovativa, all’economia reale finalizzata allo sviluppo sostenibile e al benessere dei cittadini, attraverso un patto sociale più giusto.
  • riconoscere e valorizzare il ruolo dell’insieme dei soggetti e degli attori economici nella crescita e nello sviluppo delle nostre società. In questo quadro la cooperazione, l’economia sociale, il non profit, l’impresa artigiana e, in generale, gli attori economici a forte radicamento territoriale, ad alta intensità d lavoro e con meccanismi decisionali trasparenti e aperti) devono trovare strumenti di tutela e sostegno per consolidarsi, crescere, innovarsi e fare fronte alle sfide della globalizzazione.

  • dare centralità, nelle politiche dell’Unione Europea, allo sviluppo della cittadinanza e delle opportunità per le persone, ed in particolare per i soggetti socialmente più deboli.* affermare in ogni aspetto l’eguaglianza di genere, nei diritti e nelle opportunità.* sviluppare cooperazione e politiche comuni in settori strategici quali l’ambiente, la sanità, la ricerca scientifica, l’energia, la sicurezza, l’istruzione, le politiche giovanili.
  • promuovere l’agricoltura di qualità, la salubrità e la qualità dei prodotti agroalimentari, i diritti dei consumatori.
  • Far sì che l’Europa guidi la lotta contro il cambiamento climatico.
  • Promuovere un’efficace politica migratoria europea.
  • fare dell’Unione Europea un attore decisivo sulla scena internazionale, per costruire una governance efficace fondata sul multilateralismo, per promuovere pace e disarmo, per rilanciare l’aiuto allo sviluppo finalizzato alla lotta alla povertà e allo sviluppo sostenibile.
Per perseguire questi obiettivi occorre
  • promuovere le necessarie riforme in senso federale dell’Unione Europea per garantire democrazia, trasparenza, efficacia decisionale e diritti di cittadinanza,
  • costruire, a cominciare dal prossimo Parlamento Europeo, una grande alleanza progressista, europeista e di centro-sinsitra che si candidi alla guida dell’Unione Europea. Queste sono alcune delle cose essenziali in cui credo e per le quali mi impegno.

E’ per questi obiettivi che ho accettato di candidarmi alle elezioni europee e per questo chiedo quindi di votare per il Partito Democratico e di darmi la preferenza.

IN EUROPA CON PASSIONE E COMPETENZA

LUCIANO VECCHI

Modenese, 47 anni, sposato, una figlia Parla inglese, francese, spagnolo e portoghese Negli anni ’80 dirigente e responsabile esteri della FGCI Dal 1989 al 1999 Deputato al Parlamento Europeo (PE). Segretario Generale della Delegazione DS e coordinatore del Gruppo Socialista nella commissione per lo sviluppo e la cooperazione. Vicepresidente dell’Assemblea partitetica ACP-UE. In entrambe legislature è stato il Deputato più presente alle sedute del PE ed ha promosso oltre 1.000 iniziative parlamentari, in particolare sui temi della cooperazione, delle politiche giovanili e sociali, dell’ambiente, della promozione territoriale, delle riforme istituzionali. Nel 2000 e 2001 capo segreteria del sottosegretario agli Affari Esteri del Governo italiano. Dal 2001 al 2007 coordinatore e poi responsabile della politica estera e delle relazioni internazionali dei DS Nel 2006 e 2007 membro della Segreteria nazionale dei DS Dalla fondazione del Partito Democratico membro della Direzione nazionale. Dopo avere coordinato l’area internazionale del Governo Ombra ora è coordinatore del Dipartimento internazionale del PD. Dal 2006 fa parte della Presidenza del Partito del Socialismo Europeo (PSE) ed è vice-Presidente del Global Progressive Forum. Dal 2005 è membro del Comitato etico dell’Internazionale Socialista

Potrai trovare ulteriori informazioni e proposte su www.lucianovecchi.ite mail: lucvecchi@gmail.com