mercoledì 29 ottobre 2008

Ghizzoni, il governo 'censura' le voci della protesta

La parlamentare è firmataria di un'interpellanza al ministro Gelmini: "Il dissenso degli studenti, del corpo insegnante e dei genitori non può essere censurato". Questo l'allarme lanciato dall'onorevole Manuela Ghizzoni, firmataria insieme a Donata Lenzi e Sandra Zampa di un'interrogazione parlamentare. Nei giorni scorsi il sottosegretario all'Istruzione Giuseppe Pizza ha dichiarato che per la provincia di Bologna "è stato attivato un incarico ispettivo di vigilanza, assistenza, consulenza e supporto alle istituzioni scolastiche", una sorta di ronda, quindi, che si occuperà anche "di vigilare sui comportamenti e segnalare abusi come l'affissione di manifesti fuori e dentro gli edifici scolastici contenenti propaganda politica contro il governo". Immediata la reazione del Partito Democratico: "Nella sua risposta scritta - afferma Manuela Ghizzoni - Pizza sostiene che la scuola non possa essere luogo di contestazione contro il governo - aggiunge - chiediamo al ministro Gelmini di chiarire il senso di queste affermazioni, che minano la libertà di confronto e di critica. Dopo la minaccia di inviare la polizia nelle scuole e questa ultima proposta di istituire ronde contro i manifesti non è esagerato parlare di censura e di incapacità del governo di prestare ascolto al dissenso dell'Italia e, men che meno, alle proposte del Partito Democratico".

giovedì 9 ottobre 2008

Tesseramento 2009 e Salva l'Italia

Clicca per ingrandire

Pd Modena, parte la campagna di tesseramento 2009

Pd Modena, parte la campagna di tesseramento 2009 Sabato 11 e domenica 12 ottobre, ad un anno dalle primarie, circoli aperti e incontri con amministratori e dirigenti locali in tutta la provincia di Modena. Compie un anno il Partito Democratico e, così come avvenne lo scorso 14 ottobre 2007, il Pd di Modena si mobilita per lanciare la campagna di tesseramento 2009. Sabato 11 e domenica 12 ottobre, in tutti i circoli di Modena e provincia sarà possibile iscriversi al Partito Democratico ed alla manifestazione del 25 ottobre a Roma. Nelle sedi saranno presenti anche gli amministratori e i dirigenti locali che incontreranno iscritti ed elettori. "A un anno dalla sua fondazione - afferma Francesco Ori, responsabile dell'organizzazione - il Pd di Modena si conferma un partito radicato sul territorio. Si sono costituiti infatti più di 80 circoli, grazie anche alla passione di migliaia di volontari. Non intendiamo fermarci qui. In queste settimane stiamo proseguendo la mobilitazione verso la Manifestazione Nazionale del 25 ottobre. L'obiettivo è quello di coinvolgere le persone attraverso la nostra presenza nei mercati, nelle piazze e nei circoli delle città - e conclude - il tesseramento 2009 consentirà agli aderenti di svolgere un ruolo attivo, da protagonisti, nel percorso che ci condurrà alle prossime elezioni amministrative. Potranno avanzare idee e proposte e contribuire quindi alla costruzione di un grande partito popolare, aperto, responsabile del futuro delle nostre comunità". Per informazioni è possibile visitare il sito internet http://www.pdmodena.it/ o contattare il Coordinamento provinciale al numero 059/582811

lunedì 6 ottobre 2008

Gas e Cispadana, lettera aperta a Giovanardi

Ganzerli: "Per il bene di questo territorio le chiedo cortesemente di svelare alla pubblica opinione quali sono gli obiettivi reali di questa sua campagna" Roberto Ganzerli, capogruppo Pd dell'Unione Comuni dell'Area Nord, ha scritto una lettera aperta all'on. Giovanardi sui temi della Cispadana e del maxi-deposito di gas. Ecco il testo "Caro on.Giovanardi, per il bene di questo territorio le chiedo cortesemente di svelare alla pubblica opinione quali sono gli obiettivi reali di questa sua campagna double-face: contro la Cispadana e a favore del maxi- deposito del gas di Rivara. Non possiamo credere che lei, modenese di nascita, si accorga, dopo 40 anni, che esiste il progetto di un'arteria denominata Cispadana e poi, improvvisamente, le venga voglia di spostarla in Lombardia privando il nostro territorio di una struttura fondamentale per lo sviluppo e la mobilità. Non possiamo farci una ragione del fatto che lei, da una parte sia così attento alla salute dei cittadini (come si evince dalle sue preoccupazioni sulla Cispadana), e dall'altra continui a coltivare l'idea di portare il maxi-deposito di gas sul nostro territorio dopo che è stato dimostrato che quell'impianto non ha i necessari requisiti minimi di sicurezza richiesti. Caro on. Giovanardi, se lei ha problemi di visibilità anche all' interno del suo partito, se teme che la sua corrente scompaia all'interno della futura Pdl, le diciamo francamente che ci sono mille altri modi per condurre la sua battaglia. Ma per cortesia, ci lasci fuori da tutto ciò: la gente della Bassa ha bisogno di proposte serie e non di chiacchiere".

venerdì 3 ottobre 2008

NO ALLA CISPADANA IN LOMBARDIA

A cura di, Marco Fabbri Circolo PD Finale Emilia
In un mondoin cui i mercati sono sempre più globalizzati e dove avanzano nuove potenze economiche, le nostre attività industriali, artigianali e commerciali lottano quotidianamente per resistere ad un sistema di scambi sempre più difficile e competitivo. Di fronte ad un dato certo, il livello di saturazione del traffico stradale (88%) ed un sistema di trasporto intermodale strada-rotaia (8%) che ancora stenta a decollare e, comunque, non sufficiente per coprire la rete capillare di attività presenti nei nostri territori, si rende sempre più indispensabile progettare e costruire infrastrutture tali da consentire il raggiungimento veloce del nostro tessuto produttivo e tali da favorire l’aumento della velocità media commerciale del trasporto merci, che oggi si ferma a 50Km/h circa, ma con la previsione di scendere nei prossimi anni a 48Km/h. Comunità Europea, Stato Italino, Regioni, Province, comuni e camere di commercio sono coinvolti, in diversi livelli, a partecipare sempre più allo studio di nuove autostrade, nuovi porti, nuove linee ferroviarie, nuovi hub logistici, corridoi trans-europei o addirittura trans-continentali che consentano alle nostre attività di poter sfruttare i nuovi mercati e, soprattutto, gli permettano di rimanere solide e competitive; quindi di sopravvivere loro e la forza lavoro che generano per la comunità. Alcuni esempi: -dalla Cina partono i primi treni porta container verso i porti del Mare del nord-Europa per rendere più veloce lo scambio delle merci, - Genova e Trieste stanno studiando come aumentare il pescaggio dei fondali per accogliere le nuove maxi navi-portacontainer in arrivo dal medio-oriente, creando anche un corridoio ferroviario per raggiungere il porto di Rotterdam, attraversando l’Europa - l’alta velocità del corridoio 5 e 2 - in Lombardia sta nascendo vita alla BREBEMI. Un gruppo di imprenditori bresciani, stanchi di vedere le loro spedizioni impiegare una mattinata per raggiungere Miliano ed il suo hinterland, o addirittura di avere la merce bloccata in un ingorgo sull’autostrada A4, si sono associati per dare vita ad una nuova infrastruttura autostradale. La BREBEMI (Brescia, Bergamo, Milano) costruita in Project Financing, proprio come la nostra futura Autostrada Rgionale CISPADANA. Obiettivo: migliorare i tempi di spedizione delle merci, ridurre i costi per trasporti delle aziende, aumentare la competitività delle stesse. Obbiettivi comuni ai paesi che verranno lambiti dalla Cispadana. Come negare che di fronte a tale progetto, anche loro non si siano imbattuti in problemi di impatto ambientale, o in problemi di riequilibro e di riassetto dei territori per il passaggio di questa infrastruttura. Insieme, però, hanno cercato di lavorare sul progetto in modo tale da ridurre il più possibile i punti critici sollevati dai comuni e dagli abitanti, tutti, però, uniti per avere questa nuova strada che garantirà al loro territorio, di non perdere la propria ricchezza ed il proprio lavoro, con l’obiettivo addirittura di aumentare il loro potenziale industriale, artigianale e commerciale. Hanno persino previsto, nel primo tratto (BS), una galleria di 12,5Km per evitare il passaggio vicino a qualche paese. La CISPADANA, per noi cittadini di Area Nord, rappresenta la stessa opportunità che la Brebemi rappresenta per i bresciani. Per questo il circolo PD di Finale Emilia prende le distanze dalle affermazioni,fatte in questi giorni, dall’On. Giovanardi, ma, al contrario ribadisce l’importanza di questa nuova infrastruttura nel nostro territorio, necessaria per aumentare o, quanto meno consolidare la potenzialità delle nostre attività e del nostro lavoro.

sabato 27 settembre 2008

Consiglio Unione Comuni

Clicca per ingrandire
Ricevo questo articolo redatto dal Dottor Melotti, che pubblico volentieri sul nostro Blog, perchè possa stimolare riflessioni da parte dei nostri visitatori.

IL PIANO TERRITORIALE NEL CONSIGLIO DELL’UNIONE

L’assessore provinciale Maletti ha presentato al Consiglio dell’Unione Comuni Modenesi Area Nord (UCMAN) il PTCP, Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale per coniugare sviluppo e sostenibilità ambientale e sociale

Il Consiglio dell’Unione si è riunito nella sala consiliare di Finale, essendo Raimondo Soragni, sindaco di Finale, anche presidente di turno.

Sul tema di grande rilievo, come il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP), con particolare riferimento all’Area Nord, è intervenuto l’Assessore Provinciale Maurizio Maletti che ne ha illustrato i tratti salienti.

Un Piano definito buono ma che può essere migliorato, quindi aperto al coinvolgimento delle diverse componenti, dalle quali ci si aspettano critiche e suggerimenti prima di andare alla approvazione definitiva, con la consapevolezza che questo Piano, che traccia le linee di sviluppo per i prossimi 10/15 anni, è una sfida importante e non facile per i Comuni e il territorio.

I punti salienti:

  • governare con equilibrio la crescita (popolazione e produzione);

  • favorire il recupero e la riqualificazione contenendo l’espansione territoriale;

  • sostenere chi innova contrastando la rendita;

  • modernizzare e produrre cambiamento.

In una proiezione a medio periodo, si prevede che la nostra provincia nel 2015 conterà 730mila abitanti, un valore aggiunto nella produzione 2006/2010 con un + 1,9% medio annuo; l’immigrazione si prevede cresca al 16% nel 2015, rispetto al 9,9% del 2007.

Quella modenese continua ad essere un’economia positiva: insieme a Reggio Emilia la realtà regionale più forte a livello manifatturiero.

Con la consapevolezza che il territorio è un bene finito e in questi decenni e che “ne abbiamo mangiato molto”. Puntare quindi sulla qualità e non sull’espansione, lavorare su ciò che già esiste. Per il nostro territorio, si prevede un indice di incremento delle aree edificabili non superiore al 5%, che equivale a 100 ettari. È previsto un 20% di edilizia residenziale sociale per calmierare i prezzi degli affitti. Migliorare l’esistente rafforzando equità e solidarietà sociale. Nei nuovi insediamenti, una parte del valore aggiunto deve restare al bene pubblico.

Il risparmio energetico e la produzione di energia da fonti rinnovabili fa parte del piano di riqualificazione quale occasione di miglioramento (accorgimenti energetici e di efficienza degli edifici). Si prevede un aumento dei consumi, pertanto è fondamentale puntare sulla sostenibilità energetica.

Migliorare e tutelare la qualità dell’ambiente è ciò che il PTCP pone come obiettivo per le future politiche di gestione della sostenibilità naturalistica ed ecologica: boschi, biodiversità, sistema idrico, tutela del patrimonio naturalistico e paesaggistico, accrescendo le aree protette fino al 10% al 2010, per creare una rete ecologica a livello provinciale. Si prevede la rinaturalizzazione degli alvei del Secchia e del Panaro, coniugando sicurezza idraulica e riqualificazione ecologica dei corsi d’acqua.

Finale Emilia, insieme a San Felice e Mirandola, è confermato come polo produttivo strategico. Si tratta di recuperare i ritardi nelle infrastrutture, soprattutto su ferro nei sistemi ferroviari regionali e provinciali (si pensa ad un sistema ferroviario metropolitano regionale). La realizzazione della Cispadana resta un obietto prioritario, come pure il potenziamento del trasporto pubblico. Tra le opere, il completamento della rete delle piste ciclabili su tutto il territorio provinciale per favorire la mobilità dolce.

Per la sicurezza del territorio – “non negoziabile” l’ha definita l’assessore Maletti – è stata redatta una carta delle aree suscettibili di effetti locali causati da eventi sismici.

mercoledì 3 settembre 2008

Firma per salvare l'Italia!

 
“Salva l'Italia!”. S'intitola così la petizione che il Partito Democratico ha promosso e che partirà dal fine settimana per concludersi il 25 ottobre, in occasione della manifestazione nazionale indetta dal partito. La petizione ha al centro due questioni: la difesa delle regole democratiche contro le forzature e le leggi sbagliate del governo; la lotta per far ripartire l'Italia, cominciando da stipendi e pensioni.
 
Il circolo PD di Finale Emilia promuove i punti di raccolta firme
 
DOMENICA 14 SETTEMBRE - PIAZZA VERDI - DALLE ORE 10,00 ALLE ORE 13,00
 
MERCOLEDI' 17 SETTEMBRE - PIAZZA VERDI E ZONA MERCATO SETTIMANALE - DALLE ORE 9,30 ALLE ORE 12,30

giovedì 10 luglio 2008

Un importante traguardo

5 milioni di firme per dire no ad un governo che non rispetta le regole democratiche, forza la mano sui temi della giustizia e non fa nulla per far crescere salari e pensioni mentre l’Italia vive una pesante crisi e le famiglie faticano ad arrivare alla fine del mese. "Salva l'Italia!”. S'intitola così la petizione che il Partito Democratico ha promosso e che partirà dal fine settimana per concludersi il 25 ottobre, in occasione della manifestazione nazionale indetta dal partito. La petizione ha al centro due questioni: la difesa delle regole democratiche contro le forzature e le leggi sbagliate del governo; la lotta per far ripartire l'Italia, cominciando da stipendi e pensioni. “Salvare l'Italia, non il premier” è il titolo della parte istituzionale in cui si indicano problemi e provvedimenti presi a difesa degli interessi privati del presidente del Consiglio e non certo per aumentare la sicurezza. La maggioranza, che ha puntato in campagna elettorale sul tema della sicurezza, oggi taglia drasticamente fondi e uomini e gioca tutto su provvedimenti demagogici e sbagliati, come la raccolta delle impronte dei bambini rom o il reato di immigrazione clandestina. Leggi ad personam e un sostanziale “azzeramento” del dibattito parlamentare su una manovra economica improvvisata: questa la miscela avvelenata proposta dal governo e che la petizione vuole battere e fermare. Così sul versante dell'emergenza sociale la petizione sottolinea l'incapacità del governo di affrontare i problemi della crisi economica, dell'impoverimento e del reddito di chi vive di salari e pensioni e non arriva più alla fine del mese. Una situazione che il governo ignora, mentre le promesse elettorali vengono clamorosamente smentite. Le tasse, che si diceva di voler abbassare al 40 per cento, cresceranno e resteranno per tutta la legislatura al 42,9%. Mentre per i redditi bassi si inventa la “carta” per fare la spesa, finanziata soltanto per il 2008 e con 200 milioni, ovvero due euro al mese per ciascun anziano con pensione inferiore ai mille euro al mese. E non basta: il governo reintroduce i ticket sulla sanità e taglia gli investimenti per le opere pubbliche e le spese per garantire servizi essenziali alla crescita, come la scuola dove si perderanno 150 mila posti di lavoro, con classi più affollate e studenti meno seguiti. Ed ecco le prime firme: Pietro Ichino, Giancarlo Sangalli, Paolo Nerozzi, Pierpaolo Baretta, Adriano Musi, Giorgio Ruffolo, Achille Passoni, Matteo Colaninno, Annarita Fioroni, Francesco Silva, Claudio De Vincenti, Salvatore Brigantini, Marcello Messori, Franco Bassanini, Massimo Brutti, Leopoldo Elia, Carlo Galli, Carlo Fusaro, Claudia Mancina, Augusto Barbera. Quella del PD è una iniziativa che durerà nel tempo e coinvolgerà i cittadini in tutto il Paese, non la fiammata di un giorno ma una campagna capillare che andrà dove gli italiani vivono. Nelle Feste in tutt’Italia, nelle piazze delle città, anche nei luoghi di lavoro: queste milioni di firme saranno anche la base della grande manifestazione che il PD ha promosso per l’autunno, tenendo insieme la difesa della democrazia, della nostra Costituzione, il rispetto delle regole e la necessità di un intervento immediato e forte per dare respiro e risorse alla famiglie, per rilanciare l’economia.